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Un pò di Storia...

Il comune di Magliano Alpi è situato nel territorio degli antichi Liguri Bagienni, la cui sede principale era l'attuale Bene Vagienna. Sono conosciuti alcuni reperti archeologici, lapidi ed altro, che testimoniano insediamenti romani in territorio dell'attuale Magliano Alpi. Ancora oggi nella regione collinare, denominata Beinale, si possono rinvenire reperti e tracce di insediamenti romani, quali frammenti e cocci d’embrice di possibili ville romane risalenti forse alla fine della Repubblica e ai primi secoli dell'impero romano. Il territorio del paese era interessato dal passaggio di una strada romana, la Via Sonia, che partendo dalla via Giulia Augusta, lungo il corso del fiume Tanaro e seguendo la valle Casotto, collegava il territorio dei Bagienni con la Liguria e il mare. Alcuni toponimi testimoniano antiche presenze romane: località chiamate Mason e Masunota rimandano alle romane Mansiones, posti di sosta dell'esercito, destinati al cambio dei cavalli. Nel Medioevo fece parte del Comitato di Brédulo (o Bréduno), oggi Breolungi, sotto la diocesi di Asti a partire dall’IV secolo, e poi sotto la città e diocesi di Mondovì, costituite nel 1388 per volontà di papa Urbano VI, in tempi perigliosi per la cristianità, ma nei quali Mondovì ed il monregalese seppero schierarsi dalla parte "giusta". Il nome della comunità di Magliano è citato in diplomi imperiali e di poco successivi all'anno 1000, con varia denominazione. Da allora, Magliano fece parte del territorio monregalese, partecipando con propri rappresentanti all'unica amministrazione che, in Mondovì, reggeva le sorti del contado e delle Ville che si riconoscevano parte del mandamento monregalese. Dal 1680 al 1969 circa si verificarono le tre cosiddette "guerre del sale", che videro contrapposto le comunità locali del monregalese, tra cui anche Magliano, e i duchi di Savoia, che pretesero, (e riuscirono ad ottenere), di imporre il loro dominio centralizzato, a scapito di antichi privilegi, quali l'esenzione delle comunità dalla levata del sale. Mondovì ed il monregalese avevano il privilegio di contrattarne quantitativi e prezzo. Per volontà del duca Vittorio Amedeo il territorio del mandamento di Mondovì fu suddiviso in diverse "Comunità" autonome (gli attuali comuni). Poichè le neo costituite comunità persero i privilegi di cui godevano con Mondovì, si ebbero sin dal 1698 violente rivolte, specie nelle vallate monregalesi, ciò costò non poche sofferenze, molte famiglie, anche di Magliano, furono deportate nel vercellese, alcuni maglianesi furono sottoposti a giudizio e condanne a morte come rivoltosi, ed alcune sentenze furono eseguite. Nel 1698, dunque, per volontà di Vittorio Amedeo II di Savoia, venne costituito il Comune di Magliano come entità autonoma. Sin da allora venne assunto come stemma del Comune l'arma di Mondovì (Croce bianca in campo rosso, con tre montagne al naturale in punta), con l'aggiunta di una barra di coloro porpora. A seguito della suddivisione del territorio del mandamento di Mondovì, non senza lunghe vicende amministrative, al Comune di Magliano vennero assegnati i territori montani delle Alpi Seirasso, Raschera e Brignola, ricche di pascoli, verdi per la presenza di acqua, a titolo di reddito, spettantegli oltre a quanto già ricavava da altre gabelle. Sorse presto una diatriba con il Comune di Frabosa Soprana, che, pur non contestando il diritto di proprietà, pretendeva che le suddette Alpi facessero parte integrante del proprio territorio, poiché con esso confinavano. In tal modo sarebbe stato possibile assogettare il Comune di Magliano alle imposte a favore di Frabosa, imposte che nel passato non erano mai state pagate. La questione, sorta nella seconda metà del secolo XVIII, dopo lunghe traversie e dopo dotte e sottili disquisizioni (anche sulla competenza di chi dovesse esprimersi), venne risolta dalla sentenza n. 69 della prima sezione della Corte d'Appello di Torino in data 23/4/1875, che stabiliva che le Alpi Seirasso, Raschera e Brignola di proprietà del Comune di Magliano, facevano parte integrante del territorio del Comune di Magliano, il quale, da tale data, cominciò a chiamarsi Magliano Alpi.