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Economia

Sono fiorenti in Magliano tanto l'agricoltura quanto l'industria e l'artigianato. L'agricoltura comprende coltivazioni foraggere e cerealicole tradizionali. Negli ultimi tempi si sono affacciate però anche coltivazioni nuove, quali quelle della soia, del lino e del girasole. Sull'altipiano del Beinale, non irriguo, prevalgono mais e soia, e sopravvive la vigna. Le produzioni principali sono quelle dell'uva Neiretto e quella del Dolcetto. L'uva Neiretto è un vitigno molto resistente, che produce grandi quantità di grappoli. Si tratta di una varietà tipicamente locale, da cui si ricava un vinello da pasto asprigno e di colore rosso scuro. E' apprezzato non solo in loco, ma anche nell'intera provincia, specie nelle vallate cuneesi, viene venduto soprattutto sul mercato delle uve di Cuneo, ove la maggioranza dei venditori sono appunto maglianesi.

Non manca neppure l'allevamento. Nel settore bovino si alleva la pregiata razza piemontese, nota per la carne e per la produzione del latte. Esistono inoltre allevamenti di suini. Recentemente è entrato in attività un centro verri, gestito dall'Associazione provinciali Allevatori, per il miglioramento delle razze suine. Si tratta di una struttura modernissima ed all'avanguardia nel settore.

Inoltre è anche presente una discreta area industriale, dotata di due allacciamenti alla rete ferroviaria, recentemente riordinata e tuttora in fase di espansione, anche se alcune industrie erano presenti sin da prima della seconda guerra mondiale. L'attività industriale, che occupa più di trecento addetti, si occupa particolarmente del legno: non solo legname industriale e per l'edilizia, ma anche per l'arredamento, pavimenti e serramenti di qualità, con un mercato che si sviluppa in tutto il mondo.

Altri settori industriali riguardano la produzione di biciclette, l'impiantistica elettrica e la produzione dei coloranti per la casa. Da sempre a Magliano esiste un attivo artigianato che si occupa di carpenteria metallica, di edilizia e del ricamo, oltre che, ancora del legno(mobili e arredamento).

Una vasta estensione del territorio agricolo di Magliano è irrigua, e dispone di abbondante acqua. Essa proviene da risorgive situate nel comune di Beinette, distante una quindicina di chilometri, ed è convogliata da un canale la cui origine si perde nella notte dei tempi. L'uso di tali acque, regolamentato negli anni venti del secolo scorso in compartecipazione con i consorzi irrigui dei vicini comuni di Rocca de' Baldi e Carrù, trae origine da antichi diritti, risalenti al 1415, e coinvolgenti Comuni e Comunità limitrofe, i duchi di Savoia, i Marchesi di Ormea, questi ultimi in quanto signori di Beinette, nonché successivamente i loro aventi titolo ed eredi.